Parco delle Madonie, culla della biodiversità

Parco delle Madonie, culla della biodiversità

La Sicilia ha un’anima profonda, ancestrale, conservata nella ricchezza naturale di flora e fauna autoctone che vivono in territori limitati e protetti come il Parco delle Madonie che si distingue per la sua biodiversità e per la presenza di specie uniche.

In una cornice antichissima, risalente a circa 200 milioni di anni fa, incastonata tra mare e montagna si distinguono grossomodo tre aree:

  • la fascia costiera
  • la catena montuosa
  • il versante meridionale

Ognuna si caratterizza per l’esposizione ai venti africani e mediterranei, per l’altitudine e per la distanza dal mare che determinano le condizioni climatiche in cui prosperano le diverse specie, infatti è soprattutto la particolare conformazione del territorio che ha permesso lo sviluppo della straordinario biodiversità riscontrabile nel territorio sovrastato dal massiccio madonita.

La grande maggioranza della flora e della fauna siciliane sono concentrate in questa zona che ospita migliaia di piante e animali , molte delle quali endemiche dell’isola, cioè presenti esclusivamente nella regione. Tra queste si distinguono l’Abies nebrodensis, alcune farfalle diurne e i fiori rari delle Madonie.

L’Abies nebrodensis.

Comunemente chiamato abete dei Nebrodi o abete delle Madonie, è considerato una specie in pericolo critico di estinzione. All’inizio del 1900, infatti, si pensava che fosse del tutto estinto, tuttavia nel 1957 ne furono riscoperti una trentina di esemplari che negli anni sono stati protetti con diversi interventi come il progetto LIFE Natura del 2000 e il successivo progetto Conservazione di Abies nebrodensis e ripristino delle torbiere di Geraci Siculo volti alla piantumazione di migliaia di esemplari, la conservazione di quelli già esistenti e la sensibilizzazione sui temi riguardanti la tutela della biodiversità.

Le farfalle diurne delle Madonie.

Il novanta per cento delle varietà di lepidotteri della Sicilia è concentrato nel Parco delle Madonie, in particolare all’interno delle cinque famiglie presenti si distinguono numerose specie endemiche come la Parnassius apollo siciliae, una farfalla diurna popola i prati di montagna prediligendo alte quote superiori ai 1000 metri, ma diffusa anche tra i 400m e i 2000m. Si può riconoscere dalle due macchie rosse bordate di nero che spiccano sulle splendide ali bianche picchiettate di nero.

I fiori rari delle Madonie.

Tra i fiori che ornano le valli montane madonite ci sono specie molto rare, alcune delle quali presenti esclusivamente in questo territorio, tra queste si distingue la ginestra di Cupani, così denominata in memoria del botanico siciliano che la scoprì, i suoi fiori gialli che sbocciano in estate lungo tutta la superficie dei rami sono protetti da grandi spine e la pianta non supera generalmente i 60 centimetri di altezza. I fianchi delle montagne si colorano anche dei colori della viola dei Nebrodi, della peonia rossa e bianca, della sinuosa leggerezza del lino delle fate siciliano e della delicata Stellina di Gussone.

Una grande ricchezza che rende sempre nuova e affascinante la scoperta del Parco delle Madonie un luogo unico e prezioso per la biodiversità che ospita e preserva.