Identità madonita – 56

Tratta
Caltavuturo Sclafani bagni e rientro a Caltavuturo
Lunghezza percorso 
6,5 km
Tempo di percorrenza minima
5 ore
Latitudine
37.820081°
Longitudine
13.882059°
Elevazione minima
550
Elevazione massima
730
Difficoltà
E
Per informazioni e Servizi turistici
Associazione Identità Madonita via Vittorio Emanuele 52, prenotazioni e info: Ospitalità e pernottamento, Guida Falesie di Arrampicata, sevizi di affitto: Materiali Arrampicata, Bike ed E-bike. Safari Avventura in 4×4, itinerari Canyoning, Percorsi Avventura ed emozionali.
Info: www.identitamadonita.it

Il sentiero inizia in salita su sterrato accidentato. Il primo tratto è percorribile in circa due ore. La zona molto boschiva con grandi querce secolari che accompagnano ai bordi il visitatore, è altresì il percorso che conduce alle falesie di arrampicata del settore “Cabeci”.
Ad 1km circa comincia una pianura appena di fronte al grande traliccio in ferro che sovrasta le falesie. In quel punto è necessario deviare in discesa a destra, percorrendo il bordo della radura che si presenta di fronte sino all’angolo in basso della stessa. Si diparte quindi una traccia che subito conduce al settore superiore delle falesie di arrampicata.
Per i Trekker procedere sul tracciato superando il traliccio ben visibile per altri 2 km, accompagnati da ampi panorami della valle del fiume Himera e Monte Riparato. Si arriva quindi ad un evidente incrocio dove la deviazione a sinistra in salita su un tracciato con visibili massi, si inerpica per un breve tratto e porta in cima a cozzo “Brignoli”.
Sul versante sarà possibile godere di una gran vista di due porzioni di territorio differenti: la catena delle Madonie da un lato e Sclafani e la riserva di Granza dall’altro. Procedendo lungo una zona rimboscata attrezzata ombrosa e gradevole ai limiti di un campetto di calcio, ci si potrà anche riposare e attingere alla fonte d’acqua.
Il tratto successivo conduce sino alla porta nord di Sclafani con l’accesso dalla porta medievale di uno dei borghi che meglio si sono mantenuti nelle Madonie, stradine strettissime, scenari conservati nel tempo. Salendo a destra si potrà trovare la Chiesa S. Maria Assunta, che presenta una facciata dal pregevole portale gotico con all’interno il dipinto di Giuseppe Salerno, “l’Agonizzante”, un organo di Raffaele della Valle (1615) ed altri elementi di pregio
Un ultimo piccolo sforzo da fare è la risalita della vicina scalinata per una visita sulla cima del paesino con i resti del castello, da dove una incommensurabile vista panoramica potrà ripagare ogni fatica di cui si è fatta esperienza.

Si riprende il cammino in discesa tra le stradine medievali del paesino, sino all’unico bar presente. Si può continuare l’esplorazione della parte bassa del borgo oppure continuare l’escursione visitando le vecchie Terme, percorrendo il tracciato.
Sul bordo del monte sino alla pozza dove poter approfittare di un bagno rigenerante sulle acque salso – bromo -termo – iodiche – calciche. vi toglierà tutta la fatica sin qui fatta per arrivarci. Si può rientrare per la stessa strada percorsa, oppure lungo il tracciato su asfalto, o con un servizio di recupero Trekker preventivamente concordato.